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Gnomo Ronfo, o semplicemente Ronfo, è lo gnomo che ha vissuto al Fantabosco, fratello di Linfa e Lampo.

Per mille cuscini (materassi, sogni, incubi, ...)
― Gnomo Ronfo

Descrizione Modifica

Aspetto Modifica

Inizialmente Ronfo indossava una maglia sotto ad una grande canotta da notte. Spesso egli possedeva un paio di pantofole e un berretto per dormire. In aggiunta, egli si portava dietro un cuscino giallo per dormire. Egli indossò principalmente canottiera e pantaloni rossi sopra una maglia gialla, questo costume lo indossò fino alla Stagione 5. Nell'episodio Gli esami di Ronfo il suo classico costume cambiò.

Il Primo Gnomo è la gioia del sonno, dell'ozio e della pigrizia: si muove lentissimo, si addormenta a metà delle frasi e delle avventure, e solo la sua sorella gnoma Linfa sa svegliarlo (o tenerlo sveglio) con filastrocche complicate che sanno solo loro due fin da piccoli. Ma Ronfo è anche una risorsa perché quando dorme è tutti gli uomini, e se Linfa gli chiede le cose nel modo giusto, sa tutto e risponde su tutto.
Bruno Tognolini, ideatore e coautore della Melevisione

Caratteristiche Modifica

Egli fraternizza con ogni creatura che cada in letargo, e spesso questa sua dote è preziosa per rimediare guai che erano insorti con pericolosi orsi, e addirittura con Drago Focus. Ma soprattutto per altre ragioni Ronfo è una risorsa, e spesso addirittura l'ultima ratio per gli abitanti del Fantabosco: perché quando dorme sogna idee geniali, chiaroveggenze che aiutano a risolvere le situazioni in stallo. Ma, all'occorrenza, lui saprà reagire con prontezza e determinazione: la sua competenza crescerà con l'andar del tempo e i suoi sogni saranno spesso relativi a visioni, informazioni e viaggi in tempi in cui esistevano animali ora del tutto estinti.

Per mille pisolate!
― Gnomo Ronfo

Storia Modifica

Gnomo Ronfo, assieme alla sorella Linfa, un tempo era uno gnomo tagliatore di sughero e fornitore di tappi per il chiosco[1], ed ha un particolare fiuto per le cortecce delle querce, e per il sughero più adatto ad ogni bibita.

Di recente, grazie anche al suo nuovo incarico di Ambasciatore degli Animali, pur non perdendo il dono del sonno, ne ha perso il vizio. Dormirà per recuperare l'energia spesa nei suoi studi, nelle ricerche e nelle imprese dentro il Fantabosco o, addirittura, in altri Mondi di Fiaba. Ronfo dormirà per familiarizzare con alcuni animali, per farsi accettare o capirne ancora meglio i comportamenti... Ma dormirà anche quando le emergenze lo richiederanno: per svelare, con il suo potere chiaroveggente, i nodi di alcune vicende. I suoi modi rallentati non subiranno un brusco cambiamento: Ronfo sa bene che, nell'approccio con gli animali, sia reali che fantastici, non bisogna mai essere né aggressivi, né troppo propositivi.

Ronfo non scopre né eredita un particolare dono per comprendere e parlare i linguaggi degli animali: semplicemente li impara! Egli studia, osserva, ascolta, prova, sbaglia, ritenta, si procura fischietti, piccoli strumenti per aiutare la fonetica... Si scopre, semmai, una spiccata attitudine all'imitazione che gli faciliterà straordinariamente il percorso. Sarà studioso, conservatore, riparatore ma, come dichiara la denominazione del suo ruolo, Ambasciatore degli Animali, cioè colui, nel Fantabosco, che si farà carico delle proteste, o richieste, sia fra creature non animali e animali, che fra animali stessi.

Guardiacaccia del Re Modifica

Nella puntata Lo Spaventatopi, Principessa Odessa a Ronfo, nel comunicargli la sua nomina a Guardiacaccia del Re:

No, Ronfo, te lo sei solo meritato. Mio padre il Re ha ragione: la tua passione per gli animali e per i boschi ormai è una cosa utile a tutti, e quindi è giusto che diventi un lavoro, pagato dai soldi di tutti, cioè dai forzieri del re. Pagato... (...) Cento lilleri al mese!
Principessa Odessa
Per tutti i sogni a testa in giù!
― Gnomo Ronfo

La partenza di Ronfo Modifica

Nella puntata Linfa chi?, Linfa, di ritorno da un lungo viaggio ("Siamo partiti perché avevamo finito i nostri lilleri, ed era ora di ricorrere alla pignatta dell'oro"), Linfa racconta che:

Sulla strada del ritorno (...) in una casa gnoma di un lontano regno dell'ovest - Ronfo - ha conosciuto una gnometta bruna e piccolina, incantevole e scatenata. E si è innamorato.
― ep. Linfa chi?

Quella gnometta "è figlia unica adorata di una coppia di vecchi gnomi, che senza di lei non avrebbero più aiuto né affetto (...). Ne abbiamo parlato per una intera notte, e io gli ho detto che doveva star lì: era la cosa giusta. Io e lui possiamo viaggiare, ci faremo delle visite". Si lascia intendere che Ronfo tornerà, qualche volta, a trovare Linfa e gli amici, ma in realtà non lo vedremo più.

Mondo giaciglio!
― Gnomo Ronfo

Curiosità Modifica

  • Il nome Ronfo deriva dal fatto di russare rumorosamente e dal rumore stesso che si fa ronfando.[2][3]

Gallery Modifica

Riferimenti Modifica

  1. Tipiditappi, Stagione 1, ep. 5
  2. www.treccani.it
  3. www.treccani.it
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